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  petalidianthemis [ Quando non ho avuto piu nulla da perdere,ho ricevuto tutto.Quando ho smesso di essere chi ero,ho incontrato me stessa ]
 
 
         
 


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13 settembre 2008

Prove browser

Sto provando Google Chrome..

..poi vi dirò come va..

Dato che ho già dovuto ricominciare da capo questo post,
finora non tanto bene...



Intanto buon fine settimana!


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14 agosto 2008

Rimedio antisciagure?

Di grazia, qualcuno mi indichi un metodo - artigianale e autonomo - per evitare sciagure. Mamma, cane e nipote coinvolti in guai di salute. Anche il cane della zia, a pensarci bene. Io perenni sonnolenza e spossatezza.

Qualcuno conosce un rimedio antisfiga o  antimalocchio?
A parte questo "conosciutissimo", s'intende..



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13 agosto 2008

Anthemisville

In quanto fondatrice di una nuova città, situata nella splendida Bretagne, verso l'estremo nord francese (anche perché non c'era altro paese disponibile.. ihhiih), siete tutti invitati ad esserne cittadini!

Basta visitarla per farla crescere! Trovate il link sotto e, poi, sempre qui sulla destra!
Vi aspetto

http://anthemisville.miniville.fr/



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24 luglio 2008

Giochetto

In tempi di morìa delle vacche,
come dicevo ieri, bisogna attrezzarsi.
Ecco un "aglietto" per consolarmi delle finanze che escono e non rientrano più... aiutatemi ad incrementarlo ogni giorno!

ihihihi 




4 luglio 2008

Catena poetica (adoro la poesia)

Sono stata incatenata con gran piacere da Fioredicampo

Per prima cosa eccovi il regolamento:
1- Scrivere il nome di almeno cinque poeti di ogni tempo e luogo dei quali si è innamorati.
2- Citare alcuni versi significativi di almeno uno dei poeti elencati.
3- In aggiunta o in alternativa al punto 2 citare un proprio componimento poetico, o anche soltanto alcuni versi di esso (questo ve lo risparmio)
4- Per i veri patiti dell'arte poetica, sarebbe gradito un componimento, anche brevissimo, appositamente creato e pubblicato (non è il mio caso).
5- Infine incatenare altri bloggers raccomandando il rispetto di queste semplici regole.

SVOLGIMENTO

1-Giacomo Leopardi, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Pascoli, Emily Dickinson, Nazim Hikmet
2-Poesie!

Giacomo Leopardi - L’infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
va comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

e a parimerito:
Giacomo Leopardi - Canto notturno di un pastore errante dell'Asia

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
La vita del pastore.
Sorge in sul primo albore
Move la greggia oltre pel campo, e vede
Greggi, fontane ed erbe;
Poi stanco si riposa in su la sera:
Altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale?
Vecchierel bianco, infermo,
Mezzo vestito e scalzo,
Con gravissimo fascio in su le spalle,
Per montagna e per valle,
Per sassi acuti, ed alta rena, e fratte,
Al vento, alla tempesta, e quando avvampa
L'ora, e quando poi gela,
Corre via, corre, anela,
Varca torrenti e stagni,
Cade, risorge, e più e più s'affretta,
Senza posa o ristoro,
Lacero, sanguinoso; infin ch'arriva
Colà dove la via
E dove il tanto affaticar fu volto
Abisso orrido, immenso,
Ov'ei precipitando, il tutto obblia.
Vergine luna, tale
È la vita mortale.
Nasce l'uomo a fatica,
Ed è rischio di morte il nascimento.
Prova pena e tormento
Per prima cosa; e in sul principio stesso
La madre e il genitore
Il prende a consolar dell'esser nato.
Poi che crescendo viene,
L'uno e l'altro il sostiene, e via pur sempre
Con atti e con parole
Studiasi fargli core,
E consolarlo dell'umano stato:
Altro ufficio più grato
Non si fa da parenti alla lor prole.
Ma perchè dare al sole,
Perchè reggere in vita
Chi poi di quella consolar convenga'
Se la vita è sventura,
Perchè da noi si dura?
Intatta luna, tale
È lo stato mortale.
Ma tu mortal non sei,
E forse del mio dir poco ti cale.
Pur tu, solinga, eterna peregrina, 
Che sì pensosa sei, tu forse intendi,
Questo viver terreno,
Il patir nostro, il sospirar, che sia; 
Che sia questo morir, questo supremo
Scolorar del sembiante,
E perir dalla terra, e venir meno
Ad ogni usata, amante compagnia.
E tu certo comprendi
Il perchè delle cose, e vedi il frutto
Del mattin, della sera,
Del tacito, infinito andar del tempo.
Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore
Rida la primavera,
A chi giovi l'ardore, e che procacci
Il verno co' suoi ghiacci.
Mille cose sai tu, mille discopri,
Che son celate al semplice pastore.
Spesso quand'io ti miro
Star così muta in sul deserto piano,
Che, in suo giro lontano, al ciel confina:
Ovver con la mia greggia
Seguirmi viaggiando a mano a mano;
E quando miro in cielo arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l'aria infinita, e quel profondo
Infinito seren? che vuol dir questa
Solitudine immensa? ed io che sono?
Così meco ragiono: e della stanza
Smisurata e superba,
E dell'innumerabile famiglia;
Poi di tanto adoprar, di tanti moti
D'ogni celeste, ogni terrena cosa,
Girando senza posa,
Per tornar sempre là donde son mosse;
Uso alcuno, alcun frutto
Indovinar non so. Ma tu per certo,
Giovinetta immortal, conosci il tutto.
Questo io conosco e sento,
Che degli eterni giri,
Che dell'esser mio frale,
Qualche bene o contento
Avrà fors'altri; a me la vita è male
O greggia mia che posi, oh te beata,
Che la miseria tua, credo, non sai
Quanta invidia ti porto!
Non sol perchè d'affanno
Quasi libera vai;
Ch'ogni stento, ogni danno,
Ogni estremo timor subito scordi;
Ma più perchè giammai tedio non provi.
Quando tu siedi all'ombra. sovra l'erbe.
Tu se' queta e contenta;
E gran parte dell'anno
Senza noia consumi in quello stato
Ed io pur seggo sovra l'erbe, all'ombra,
E un fastidio m'ingombra
La mente, ed uno spron quasi mi punge
Sì che, sedendo, più che mai son lunge
Da trovar pace o loco.
E pur nulla non bramo,
E non ho fino a qui cagion di pianto.
Quel che tu goda o quanto,
Non so già dir; ma fortunata sei
Ed io godo ancor poco,
O greggia mia, nè di ciò sol mi lagno.
Se tu parlar sapessi, io chiederei:
Dimmi: perchè giacendo
A bell'agio, ozioso,
S'appaga ogni animale;
Me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?
Forse s'avess'io l'ale
Da volar su le nubi,
E noverar le stelle ad una ad una,
O come il tuono errar di giogo in giogo,
Più felice sarei, dolce mia greggia,
Più felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
Mirando all'altrui sorte, il mio pensiero
Forse in qual forma, in quale
Stato che sia, dentro covile o cuna,
È funesto a chi nasce il dì natale.



Giuseppe Ungaretti - Allegria di naufragi

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

Giovanni Pascoli - Temporale

Un bubbolio lontano...
Rosseggia l'orizzonte,
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare,
tra il nero un casolare,
un'ala di gabbiano

Emily Dickinson - Portare la nostra parte di notte
Portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di mattino.
Di immensa gioia riempire il nostro spazio,
il nostro spazio riempire di disprezzo.

Qui una stella, là un'altra stella.
Qualcuno smarrisce la via!
Qui una nebbia, là un'altra nebbia.
Poi, il giorno!

Nazim Hikmet - (senza titolo, serie in esilio - a Bakù)

La tristezza sulle mie spalle
è una camicia di tela da vela
lavata dall'acqua di mare
con una spazzola di ferro
sul ponte spazzato dal vento.
E in questo villaggio del sud, senza sosta né tregua,
il sole rosseggia e si gonfia di miele
sulle fanciulle e dentro le albicocche.
3- Mio componimento... non ho mai pubblicato nulla finora.. ci provo? No... non ce la faccio... sono troppo personali... scusate.
4-Non riesco a "comporre" su richiesta...
5- Incateno Gbest, Musa, Inutile, Jericho, Uic


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"Anch'io mi trovo in una situazione come la tua, amico. Non vado in nessun posto. Sono soltanto in cammino. Vado errando" 

Chi sono? Cerco di spiegarvelo in parole semplici, cosa non facile, perché sono









Sì.. una streghetta..
ma di quelle buone e simpatiche!
La mia pozione preferita
 è quella dell'amore,
ma sto ancora imparando
la ricetta giusta...

complicata.
Ecco, appunto...


Giornalista in progress.. classe 1982.
Innamorata della vita e dei ragazzi, della cui psiche non riesco a capirci un emerito cavolo.
Brava nel mio lavoro, almeno così mi dicono, odio leggere i libri universitari sulla mia professione, perché si può imparare meglio sul campo. Non sopporto la superbia. Vorrei una politica più pulita... e un po' più
di sinistra.

Lunatica, dolcissima, amica sincera, inguaribile romantica. Carattere irrequieto. Perennemente di corsa, pessima organizzatrice del mio tempo. Penso sempre tanto, anche troppo. Cattivella quanto basta.
Amante del rock e della chitarra elettrica. Mi piace il cinema italiano, quello riflessivo, un po' sociale. Rapporto conflittuale con i boccoli che mi ritrovo sui capelli tutte le mattine.



L
UPACCHIOTTA

INSIDE
 
Se non hai niente
di intelligente

da dire, stai zitto 
oppure... questa
è la soluzione
che forse cercavi

 









 
“I media hanno un potenziale enorme per promuovere la pace e costruire ponti di dialogo tra i popoli”.
Giovanni Paolo II, giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2005


"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via.
La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".

Joseph Pulitzer (1847-1911)











Quando vorrai davvero l'amore lo troverai che ti aspetta.
Oscar Wilde

"Oh gentiluomini, il tempo della vita è breve! Trascorrere questa brevità nella bassezza sarebbe cosa troppo lunga.
Se viviamo è per marciare

sulla testa dei Re"

- William Shakespeare, "Enrico IV" -

   


25 aprile 1945



Vivi per essere la meraviglia e l'ammirazione del tuo tempo. William Shakespeare
 

Nelle montagne della guerra partigiana, nelle carceri dove furono torturati, nei campi di concentramento dove furono impiccati, nei deserti e nelle steppe dove i fratelli caddero combattendo, ovunque un italiano ha sofferto o versato il sangue per colpa del fascismo, ivi è nata la nostra Costituzione.
 

«Il compito degli uomini di cultura
è più che mai oggi
quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze»

Norberto Bobbio



Guardare sempre un po' più in là del mio naso...

Vivere significa sporcarsi le mani.
Vivere significa buttarsi con coraggio.
Vivere significa cadere e sbattere il muso.
Vivere significa andare al di là di voi stessi... tra le stelle.
 - Leo Buscaglia -




Tu... tu che sei diverso
almeno tu nell'universo
un punto sei
che non ruota mai intorno a me
un sole
che splende per me soltanto
come un diamante
in mezzo al cuore
 
Tu... tu che sei diverso
almeno tu nell'universo
e non cambierai
dimmi che
per sempre sarai
sincero
e che mi amerai davvero
di più... di più...

(Mia Martini)



 

Vita e amore a noi due Lesbia
e ogni acida censura di vecchi
come un soldo bucato gettiamo via.
Il sole che muore rinascerà
ma questa luce nostra fuggitiva
una volta abbattuta, dormiremo
una totale notte senza fine.
Dammi baci cento baci mille baci
e ancora baci cento baci e mille baci!
Le miriadi dei nostri baci
tante saranno che dovremo poi
per non cadere nelle malie
di un invidioso che sappia troppo,
perderne il conto scordare tutto.

 - Catullo -


Chi eri nella tua vita passata? Scoprilo qui

 
An Irish blessing - Una benedizione irlandese

"Possa la strada venirti incontro,
il vento restarti sempre alle spalle,
possa il sole splendere caldo sul tuo viso,
la pioggia cadere dolcemente sui tuoi campi,
e finché non ci incontreremo ancora,
ti tenga Dio nel palmo della sua mano".
L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org