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11 settembre 2011

Strani incontri

Ebbene, la mia storia con Ale, a parte qualche fisiologico alto e basso, va alla grande. Lui adesso abita nella "nostra" casetta, dove entro qualche tempo andrò anche io. Sto aspettando di sistemarmi meglio economicamente, anche se a volte è un po' difficile. Tra le varie attività che scegliamo per i nostri sabato sera, ecco che ieri ce ne andiamo in un paese vicino alla nostra città, dove era in corso la notte bianca. C'era praticamente tutto il mondo. Ho incontrato gente che non vedevo da anni e con la quale ci siamo scambiati la promessa di tornare presto a frequentarci. Chi l'avrebbe mai detto. Vedi a cosa ti portano le serate di paese. Di punto in bianco, in mezzo alla serata, in mezzo alla strada, tra mille persone, chi mi spunta? Un mio ex. Simo. Lui che stava per farmi perdere la testa, cogliendo il preciso attimo di debolezza durante un più o meno lungo periodo in cui io e Ale ci eravamo lasciati. Tempistica: due anni fa. Simo poi lo lasciai per tornare con Ale, e da allora le cose tra noi andarono sempre o quasi per il verso giusto. Ecco. Ieri sera me lo vedo spuntare in mezzo alla folla. Cambiato per nulla: magretto, bassino, biondo e gli occhi azzurro-verde. Il sorriso dolce sempre pronto. Lo saluto, sorridente anche io. Lui tentenna ad avvicinarsi: anche lui è con la sua (nuova?) ragazza. Riccissima, come ero io all'epoca, solo che molto più grande di età e più alta di lui. Le serve parecchio fondotinta per coprire le rughe, nonostante sia notte inoltrata (per non riuscire a beneficiare del favore delle tenebre doveva avere dei bei solchi). Comunque io e lui iniziamo a chiacchierare. Un minuto. Poi io presento Ale a lui e lui a me la sua fidanzata. Realizzo che parlare con lui, nonostante l'ultima smessaggiata che avessimo avuto non fosse stata delle migliori (anzi), non solo mi fa piacere, ma fa sembrare come se due anni non fossero mai passati. E quando lo avevo visto, poco prima, un tuffo al cuore mi aveva colto di sorpresa. Non so se per lui o per la situazione potenzialmente imbarazzante che si sarebbe potuta verificare di lì a due secondi, che mai avrei pensato sarebbe potuta accadere e alla quale ero fottutamente impreparata. Ale e Simo si stringono la mano (che strana visione!!! ihih), poi io e lui ricominciamo a chiacchierare come due vecchi amici (come stai, ah non corri che il ginocchio ti fa male, luca lo senti, mannaggia corre ugualmente nonostante la caviglia, sarebbe da sparaje per fallo smette di correre, ah hai fatto il turno di notte, etc). C'era musica a ttuto volume in strada e a volte non sentivo bene, quindi lui si avvicinava all'orecchio per dirmi le cose. Come faceva allora. E aveva lo stesso identico profumo di quando stavamo insieme: per un attimo è stato come la Madeleine per Proust. Un catapultamento a tutta velocità nel passato. Quando ci siamo salutati (amichevolmente come prima) e lui ha proseguito la passeggiata abbracciando la sua ragazza (come fa sempre per far capire alle ex quando è fidanzato), sono rimasta con i muscoli del viso contratti per dieci minuti, sperando che Ale non realizzasse chi era e indecisa se dirglielo o meno. Poi ho deciso di non toccare l'argomento, perché qualcosa mi diceva che forse aveva capito. E nonostante ciò era rimasto tranquillo, beato. Un vero signore, e oltretutto di gran lunga superiore a me (io quante volte mi sono fatta rodere a torto!). Per qualche minuto mi sono chiesta se Simo mi piacesse ancora: ho pensato che forse sì, fisicamente, come però potrebbe piacermi qualunque altro ragazzo in giro. Certo, con lui anche se erano state due settimane intensissime e in cui ho rischiato davvero che la testa mi si staccasse dal collo per quanto era sulle nuvole, poi ho realizzato che nel vederlo abbracciato alla sua fidanzata non mi aveva fatto nessunissimo effetto. Anzi, forse mi aveva fatto piacere. Se avessi provato qualcosa di diverso - io che sono gelosa per natura - mi sarei preoccupata. E invece niente. Dal punto di vista caratteriale ricordo che avevamo diversi punti di divergenza. Con Ale invece sì, è vero che litighiamo sulle cavolate, a volte per il mio carattere troppo rigido, ma sulle cose principali di una coppia siamo molto affiatati. Credo per quanto riguarda Simo fosse soltanto piacere per averlo rivisto dopo due anni, sapere che era contento di vedermi, dopo che ci era rimasto malissimo per come lo avevo lasciato (di punto in bianco, su due piedi) per correre di nuovo da Ale. Per lui non ho provato niente altro. E con Ale poi ho proseguito la mia bellissima serata. Ogni dubbio, se mai ci fosse stato, è tolto: Ale, con tutti i difetti che può avere e che continuerò a scoprire, non lo cambierei per nulla al mondo. Ed è così bello saperlo! :-)


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permalink | inviato da petalidianthemis il 11/9/2011 alle 20:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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"Anch'io mi trovo in una situazione come la tua, amico. Non vado in nessun posto. Sono soltanto in cammino. Vado errando" 

Chi sono? Cerco di spiegarvelo in parole semplici, cosa non facile, perché sono









Sì.. una streghetta..
ma di quelle buone e simpatiche!
La mia pozione preferita
 è quella dell'amore,
ma sto ancora imparando
la ricetta giusta...

complicata.
Ecco, appunto...


Giornalista in progress.. classe 1982.
Innamorata della vita e dei ragazzi, della cui psiche non riesco a capirci un emerito cavolo.
Brava nel mio lavoro, almeno così mi dicono, odio leggere i libri universitari sulla mia professione, perché si può imparare meglio sul campo. Non sopporto la superbia. Vorrei una politica più pulita... e un po' più
di sinistra.

Lunatica, dolcissima, amica sincera, inguaribile romantica. Carattere irrequieto. Perennemente di corsa, pessima organizzatrice del mio tempo. Penso sempre tanto, anche troppo. Cattivella quanto basta.
Amante del rock e della chitarra elettrica. Mi piace il cinema italiano, quello riflessivo, un po' sociale. Rapporto conflittuale con i boccoli che mi ritrovo sui capelli tutte le mattine.



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“I media hanno un potenziale enorme per promuovere la pace e costruire ponti di dialogo tra i popoli”.
Giovanni Paolo II, giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2005


"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via.
La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".

Joseph Pulitzer (1847-1911)











Quando vorrai davvero l'amore lo troverai che ti aspetta.
Oscar Wilde

"Oh gentiluomini, il tempo della vita è breve! Trascorrere questa brevità nella bassezza sarebbe cosa troppo lunga.
Se viviamo è per marciare

sulla testa dei Re"

- William Shakespeare, "Enrico IV" -

   


25 aprile 1945



Vivi per essere la meraviglia e l'ammirazione del tuo tempo. William Shakespeare
 

Nelle montagne della guerra partigiana, nelle carceri dove furono torturati, nei campi di concentramento dove furono impiccati, nei deserti e nelle steppe dove i fratelli caddero combattendo, ovunque un italiano ha sofferto o versato il sangue per colpa del fascismo, ivi è nata la nostra Costituzione.
 

«Il compito degli uomini di cultura
è più che mai oggi
quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze»

Norberto Bobbio



Guardare sempre un po' più in là del mio naso...

Vivere significa sporcarsi le mani.
Vivere significa buttarsi con coraggio.
Vivere significa cadere e sbattere il muso.
Vivere significa andare al di là di voi stessi... tra le stelle.
 - Leo Buscaglia -




Tu... tu che sei diverso
almeno tu nell'universo
un punto sei
che non ruota mai intorno a me
un sole
che splende per me soltanto
come un diamante
in mezzo al cuore
 
Tu... tu che sei diverso
almeno tu nell'universo
e non cambierai
dimmi che
per sempre sarai
sincero
e che mi amerai davvero
di più... di più...

(Mia Martini)



 

Vita e amore a noi due Lesbia
e ogni acida censura di vecchi
come un soldo bucato gettiamo via.
Il sole che muore rinascerà
ma questa luce nostra fuggitiva
una volta abbattuta, dormiremo
una totale notte senza fine.
Dammi baci cento baci mille baci
e ancora baci cento baci e mille baci!
Le miriadi dei nostri baci
tante saranno che dovremo poi
per non cadere nelle malie
di un invidioso che sappia troppo,
perderne il conto scordare tutto.

 - Catullo -


Chi eri nella tua vita passata? Scoprilo qui

 
An Irish blessing - Una benedizione irlandese

"Possa la strada venirti incontro,
il vento restarti sempre alle spalle,
possa il sole splendere caldo sul tuo viso,
la pioggia cadere dolcemente sui tuoi campi,
e finché non ci incontreremo ancora,
ti tenga Dio nel palmo della sua mano".
L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org